Agipronews: Crisi ippica, Assosnai incontra Monopoli di Stato, nasce tavolo tecnico con ASSI

 

Crisi ippica, Assosnai incontra Monopoli di Stato: nasce tavolo tecnico con Assi

22/12/2011 Ore 14:22

ROMA – Un tavolo di lavoro con Monopoli di Stato e Assi: è l`impegno che i vertici di Aams hanno assunto con Assosnai – rappresentata dal presidente Francesco Ginestra e dal consigliere Maurizio Ughi – nel corso di un incontro che si è svolto ieri e durante il quale è emersa la totale disponibilità a trovare quanto prima le soluzioni adeguate ai problemi che attanagliano l`ippica italiana.  Il momento che sta attraversando l`ippica è drammatico e Assosnai denuncia i tagli mortali inferti al settore, che potrebbero provocarne la morte. “La chiusura dell`ippica vorrebbe dire cancellare 50mila posti di lavoro e chiudere 700 aziende“ dichiara Francesco Ginestra. E se le istituzioni non interverranno subito per risolvere la situazione in cui versa il settore, “l`Italia perderà un pezzo di storia, di cultura e di tradizione che ha dato per anni prestigio al Paese. Non si può pensare di vivere solo di online, di tecnologia e di palline virtuali, non si può perdere il contatto con il territorio e si deve tutelare un`intera rete di raccolta“.

“Per far questo – prosegue Ginestra – la politica deve scendere in campo per fare qualcosa: mi appello in particolare a Ministero delle Finanze e Ministero dell`Agricoltura, affinché intervengano a salvaguardia del settore“. Preoccupato anche dalla partenza dei virtual games, il Presidente Ginestra aggiunge che  “Le corse virtuali possono servire da riempimento nei momenti di vuoto ma non possono certo sostituire le corse reali“. Soddisfazione è stata espressa da parte di Assosnai per la situazione del Bingo visto che sembrerebbe certo l`inserimento da parte del Governo – nel decreto Milleproroghe – delle misure di agevolazione fiscale per il comparto. 

RED/Agipro

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Agicoscommesse: ASSOSNAI INCONTRA I MONOPOLI DI STATO

 

22-12-2011 ore 14:14 – ms
ASSOSNAI INCONTRA I MONOPOLI DI STATO

Tavolo tecnico con Assi per il rilancio dell'ippica

Un tavolo di lavoro con Monopoli di Stato e Assi: è l’impegno che i vertici di Aams hanno assunto con Assosnai – rappresentata dal presidente Francesco Ginestra e dal consigliere Maurizio Ughi – nel corso di un incontro che si è svolto ieri e durante il quale è emersa la totale disponibilità a trovare quanto prima le soluzioni adeguate ai problemi che attanagliano l’ippica italiana.  Il momento che sta attraversando l’ippica è drammatico e Assosnai denuncia i tagli mortali inferti al settore, che potrebbero provocarne la morte.

“La chiusura dell’ippica vorrebbe dire cancellare 50mila posti di lavoro e chiudere 700 aziende” dichiara Francesco Ginestra. E se le istituzioni non interverranno subito per risolvere la situazione in cui versa il settore, “l’Italia perderà un pezzo di storia, di cultura e di tradizione che ha dato per anni prestigio al Paese. Non si può pensare di vivere solo di online, di tecnologia e di palline virtuali, non si può perdere il contatto con il territorio e si deve tutelare un’intera rete di raccolta”.

“Per far questo – prosegue Ginestra – la politica deve scendere in campo per fare qualcosa: mi appello in particolare a Ministero delle Finanze e Ministero dell’Agricoltura, affinché intervengano a salvaguardia del settore”.

Preoccupato anche dalla partenza dei virtual games, il Presidente Ginestra aggiunge che  “Le corse virtuali possono servire da riempimento nei momenti di vuoto ma non possono certo sostituire le corse reali”.

Soddisfazione è stata espressa da parte di Assosnai per la situazione del Bingo visto che sembrerebbe certo l’inserimento da parte del Governo – nel decreto Milleproroghe – delle misure di agevolazione fiscale per il comparto. 

Agipronews: Crisi ippica, Tagliaferri (Direttore giochi Aams): “Interventi di sostegno al settore già sottoposti al Governo”

Crisi ippica, Tagliaferri (Direttore giochi Aams): "Interventi di sostegno al settore già sottoposti al Governo"

 

ROMA – Proposte concrete per la revisione delle percentuali di prelievo e di vincita e il riordino dell’offerta di scommesse sulle corse sono già state sottoposte dai Monopoli di Stato al Governo, con l’obiettivo di inserire le misure in provvedimenti normativi da approvare entro la fine dell’anno. 

E’ allarme rosso per l’ippica e Aams va in soccorso di un settore che soffre un forte calo delle scommesse (-21% nei primi dieci mesi dell’anno) e dell’interesse del pubblico, con la sempre più seria possibilità – evidenziata ieri dal presidente di Assosnai, Francesco Ginestra – di perdere almeno 7000 posti di lavoro nel comparto giochi e centinaia di addetti negli ippodromi che sono a rischio-chiusura. 

“I Monopoli di Stato – dichiara Tagliaferri a Agipronews – sono parte attiva nell’affrontare la crisi: abbiamo già inoltrato al Governo delle proposte normative che vanno nella direzione di alleviare le difficoltà del comparto, con interventi sulle percentuali di vincite e sull’offerta di gioco”. 

La palla è dunque ora nelle mani della politica, la stessa che negli ultimi diciotto mesi ha però avvicendato ben quattro diversi ministri delle Politiche Agricole – Zaia, Galan, Romano e ora Catania – ritardando ogni possibile intervento pro ippica. 

I Monopoli, continua Tagliaferri, daranno il proprio contributo: “La prossima settimana incontreremo Assosnai per una consultazione sulle ricette anti-crisi, a conferma che non siamo inerti o disinteressati: Aams però ha competenza solo su una parte dell’ippica, non sul prodotto-corsa che deve diventare sempre più attraente per il pubblico. La scommessa ippica viene venduta insieme ad altri giochi, addirittura negli stessi locali, e ci si deve quindi domandare il perché del calo di interesse da parte degli scommettitori. La novità delle scommesse virtuali che preoccupa gli operatori ippici, oltre ad essere prevista da una legge, va nella direzione di garantire flessibilità ai giochi andando incontro ai gusti dei giocatori e consentendo a tutti – ippodromi compresi – di offrire una gamma completa di prodotti da intrattenimento”.

NT/Agipronews

Agipronews: Giochi, Ginestra (Assosnai): “Se Governo e Monopoli non intervengono, saltano 12mila posti di lavoro

 

Giochi, Ginestra (Assosnai): "Se Governo e Monopoli non intervengono, saltano 12mila posti di lavoro

16:24 Giochi e politica –16/12/2011 
"Prima di parlare delle strategie, del futuro, delle mancanze mi preme lanciare un allarme. Se le cose non cambiano nel settore giochi possono saltare migliaia di posti di lavoro: 5000 soltanto nelle sale Bingo, mentre la ricaduta sul settore scommesse, ippiche e sportive, sarebbe egualmente devastante con quasi 7000 posti di lavoro in gioco, senza considerare gli ippodromi a rischio chiusura, che contano altre centinaia di addetti". Così Francesco Ginestra, presidente di Assosnai sulle probabili conseguenze  che l’immobilismo delle istituzioni potrebbe provocare, innescando un effetto domino occupazionale nell’intero settore giochi. "Si può anche sbagliare decidendo – riflette Ginestra –  ma senza provvedimenti rapidi il danno è assicurato. Raffaele Ferrara, il Direttore Generale dei Monopoli di Stato, può e deve intervenire per salvare le aziende del settore –  dalle agenzie di scommesse ippiche e sportive fino alle sale Bingo – da una crisi altrimenti inevitabile. Come è stato fatto per la tassazione sulle vincite e sulla modifica per il prelievo delle slot machine, sulla quale Aams è intervenuta con celerità attraverso un decreto". Ginestra non va per il sottile e chiede interventi rapidi per trovare una soluzione: "Non solo per il Bingo, che attende la conferma delle misure sperimentali – dichiara ad Agipronews – ma anche per le agenzie di scommesse sportive e ippiche, stritolate dalla concorrenza degli operatori illegali e dalle nuove norme sui bilanci, troppo onerose per le aziende di gioco più piccole. Il Direttore Generale dei Monopoli durante le audizioni in Parlamento aveva manifestato delle intenzioni ben precise: purtroppo i bilanci delle aziende si fondano sulle certezze, non sulle promesse non mantenute". 
Per Ginestra i Monopoli non devono essere soltanto una sorta di ’oleodotto’ del prelievo fiscale, ma anche un potente mantice per lo sviluppo e la protezione dell’intero settore giochi: "Non possono credere di assolvere al proprio compito solo raccogliendo il prelievo, ma devono difendere la propria rete di gioco pubblico, in particolare quella fisica, su cui gli operatori hanno investito e non poco, togliendo il terreno all’illegalità e garantendo gran parte degli incassi per lo Stato. Adesso chiediamo che, mentre la politica è ’commissariata’ e al Ministero dell’Economia ancora non è stata assegnata una delega ai giochi, Aams intervenga con azioni concrete senza attendere l’ultimo momento".
PG/Agipro

Agripronews: Scommesse alla Corte Ue, Ginestra (Assosnai): “Fiducia nel sistema concessorio, ultima parola ai giudici nazionali”

 

Scommesse alla Corte Ue, Ginestra (Assosnai): "Fiducia nel sistema concessorio, ultima parola ai giudici nazionali"

Il sistema concessorio italiano "è giustificato ai sensi del diritto UE" e in ogni caso, in attesa della sentenza della Corte di Giustizia Europea, in futuro "saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema".

E' il commento di Francesco Ginestra, presidente del sindacato Assosnai, alle conclusioni dell’Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón, presentate ieri nella causa Costa-Cifone, relative alla conformità della normativa italiana al Trattato Ue.
Ginestra auspica "una ferma presa di posizione da parte di AAMS, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale".
Secondo Ginestra le conclusioni dell'Avvocato Generale della Corte confermano "l’impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei Giochi Pubblici. L’Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte UE, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco".
Il presidente di Assosnai ritiene che i giudici comunitari sapranno "esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l’inconciliabilità tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano", per porre fine a quello che definisce "un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità con i principi UE non è mai stata messa in discussione".

http://www.agipronews.it/dettaglio.php?id=84680&categoria=Scommesse&current=Scommesse

Gioco News: Ginestra (Assosnai) su conclusioni Cruz Villalón: “Confermato impianto di regolamentazione del sistema italiano”

 

Ginestra (Assosnai) su conclusioni Cruz Villalón: "Confermato impianto di regolamentazione del sistema italiano"

Assosnai interviene sulle conclusioni dell'Avvocato Generale Pedro Cruz Villalón, presentate ieri nella causa Costa-Cifone. 

Il presidente Francesco Ginestra esprime soddisfazione "poiché viene confermato l'impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei giochi pubblici. 

L'Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte Ue, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco, e che ha confermato ancora una volta che l'impianto generale del modello concessorio italiano è giustificato ai sensi del diritto Ue.

Occorrerà comunque attendere la sentenza e, qualora alcuni dei rilievi sollevati dall'Avvocato Generale dovessero trovare conferma, saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema. 

Siamo fiduciosi che si saprà esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l'inconciliabilità tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano, la cui legittimità è stata più volte affermata dalla Corte Ue, modus operandi che si traduce in sostanza in un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità con i principi Ue non è mai stata messa in discussione. 

Auspichiamo, infine una ferma presa di posizione da parte di Aams, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale".

 

http://www.gioconews.it/cronaca/ginestra-assosnai-su-conclusioni-cruz-villalon-confermato-impiato-di-regolamentazione-del-sistema-italiano-19529.html


Agicoscommesse: GINESTRA, CONCLUSIONI AG UNA CONFERMA

GINESTRA, CONCLUSIONI AG UNA CONFERMA

Per il Presidente di AssoSnai, le conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giusitizia "confermano l'impianto del sistema italiano"

Francesco Ginestra, presidente di AssoSnai, si dice pienamente soddisfatto delle conclusioni dell'Avvocato Generale presso la Corte di Giustizia Pedro Cruz Villalón, presentate ieri nella causa Costa-Cifone: "Viene confermato l'impianto del sistema italiano di regolamentazione della raccolta dei Giochi Pubblici" spiega in una nota. "L'Avvocato Generale ha difatti affermato la consolidata giurisprudenza della Corte UE, che da tempo attribuisce agli Stati membri un ampio margine di manovra quanto a obiettivi e livello di protezione perseguiti nel settore del gioco, e che ha confermato ancora una volta che l'impianto generale del modello concessorio italiano è giustificato ai sensi del diritto UE. Occorrerà comunque attendere la Sentenza e, qualora alcuni dei rilievi sollevati dall'Avvocato Generale dovessero trovare conferma, saranno i giudizi nazionali a dover emettere il giudizio finale sul sistema. Siamo fiduciosi che si saprà esaminare con attenzione la normativa nazionale e cogliere gli obiettivi che essa persegue alla luce dei principi vincolanti affermati dalla Corte di Giustizia Ue, confidando che emerga in maniera inequivocabile l'inconciliabilità tra il modus operandi di alcuni operatori tramite i propri Centri Trasmissione Dati e l'attuale sistema concessorio italiano, la cui legittimità è stata più volte affermata dalla Corte Ue, modus operandi che si traduce in sostanza in un vero e proprio aggiramento di tutte le regole del nostro ordinamento, inclusa quella che vieta l'intermediazione, la cui compatibilità con i principi UE non è mai stata messa in discussione. Auspichiamo, infine una ferma presa di posizione da parte di AAMS, in ordine a misure di tutela ed intervento, al fine di scongiurare lo svuotamento dei diritti concessori e il conseguente contenzioso che si aprirebbe con gli operatori che hanno effettuato ingenti investimenti nel settore, nella certezza del diritto nazionale. 


http://www.agicoscommesse.it/dett-news.php?id_news=108850

Agicoscommesse: MATALONI “RETE LEGALE RISCHIA CHIUSURA”

MATALONI "RETE LEGALE RISCHIA CHIUSURA"

 

"Una follia le nuove norme a tutto vantaggio degli operatori illegali"

“La rete legale rischia la chiusura. E gli unici a beneficiare degli effetti della legge di Stabilità saranno gli operatori illegali, che continuano ad operare nell’impunità”. Marco Mataloni, titolare di una grande agenzia di scommesse Snai attiva in Emilia Romagna, si aggiunge al coro degli scontenti in vista dei nuovi oneri previsti dal pacchetto di norme (Stabilità, Manovra 2011, legge Antiriciclaggio) emanate a partire dal prossimo anno. “Mi sembra di sognare” ha detto ad Agicos Mataloni. “Quello che si sta facendo è una follia assoluta. Si vanno a colpire i migliori investimenti in Italia, e se si distruggono quelli, crolla l’intero sistema. È un danno enorme non solo per le piccole, ma anche per le grandi aziende. In questo modo si va verso il collasso della rete legale, questo sarebbe il meraviglioso risultato di questi provvedimenti. Il tutto a vantaggio degli operatori illegali che continuano e continueranno ad operare indisturbati. Sì – ha concluso Mataloni – paradossalmente sono proprio loro gli unici a trarre vantaggio da questa situazione”.

http://www.agicoscommesse.it/dett-news.php?id_news=108845

Agicoscommesse: VICENZA SCOMMESSE: STOP DIETRO L’ANGOLO

 

VICENZA SCOMMESSE: STOP DIETRO L'ANGOLO

L'amministratore unico di Vicenza Scommesse prospetta un futuro nero per le agenzie di scommesse

L'amministratore unico di Vicenza Scommesse, Mirko Dalla Valle, invita lo Stato a riflettere sulle nuove norme emanate già a partire dallo scorso anno e che nel loro insieme implicano un innalzamento dei costi di gestione delle aziende nel settore di giochi e scommesse. In merito all’insieme di oneri, quantificabili in circa 160.000 euro l'anno in più, che gli attuali operatori sono chiamati a sostenere, Dalla Valle afferma: "Di fronte a simili cifre non sappiamo come agire: 160.000 euro è una cifra talmente elevata da far rischiare la chiusura delle nostre aziende o il passaggio ad altri operatori". In merito alle possibili strategie da adottare per far fronte a questi costi, l'amministratore unico afferma che: "Attualmente non abbiamo ancora studiato nessuna strategia ed oggi l'unica soluzione è la chiusura. Aspettiamo il bando per capire come agire". "L'unica speranza – riferisce Dalla Valle ad Agicos – è che lo Stato possa riflettere su queste leggi che ogni anno mettono sempre più a rischio il settore di giochi e scommesse, un settore che ormai non dà più guadagno". "Questa nuova norma – continua l'amministratore di Vicenza Scommesse, da 12 anni operante nel settore – favorisce solo le grandi aziende ma oggigiorno sono le piccole società che dovrebbero essere tutelate perché hanno la capacità di seguire fisicamente le aziende e quindi di muoversi meglio sul mercato mentre le grandi aziende non hanno gli affiliati che portano guadagno".

http://www.agicoscommesse.it/dett-news.php?id_news=108846