RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Antiriciclaggio, UIF (Bankitalia): nel 2014 raddoppiano le segnalazioni dal settore giochi, sono oltre 2 mila

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Antiriciclaggio, UIF (Bankitalia): nel 2014 raddoppiano le segnalazioni dal settore giochi, sono oltre 2 mila

13/07/2015 | 11:20

Antiriciclaggio, UIF (Bankitalia): nel 2014 raddoppiano le segnalazioni dal settore giochi, sono oltre 2 mila

ROMA – Nel corso del 2014 sono quasi raddoppiate le segnalazioni concernenti il settore giochi e scommesse (2.200 circa), portate all’attenzione dell’Unità di Informazione Finanziaria di Bankitalia. E’ quanto si legge nel report annuale pubblicato oggi dalla UIF, che specifica come le segnalazioni sono arrivate sia dagli operatori del settore che dagli intermediari bancari. Relativamente ai dati forniti dagli operatori del settore giochi le segnalazioni per il 2014 sono state 1.053 (il 91,7% fra gli operatori non finanziari), in crescita del 36% rispetto alle 774 del 2013. Una crescita dovuta anche al "maggiore coinvolgimento nella prevenzione del riciclaggio" dimostrato dagli operatori del settore, con il comparto del gioco (fisico e online) che "può costituire un campo d’azione della criminalità, attraverso l’acquisizione e l’intestazione a prestanome dei punti di offerta del settore, manovre fraudolente sulle vincite, artifici per abbattere i prelievi erariali". La UIF ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti versamenti di contante da parte di operatori del gioco per importi ritenuti superiori all’attività ricavabile dai dati dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con una massiccia presenza di banconote di grosso taglio. Spesso sono stati segnalati casi di "versamento di assegni emessi a soggetti terzi apparentemente non giustificati da rapporti di gioco". Tra le forme di gioco su rete fisica risultano in aumento le segnalazioni di anomalie collegate al l’utilizzo degli apparecchi Video Lottery Terminal (VLT). La maggior parte delle segnalazioni riguardano la presenza presso il medesimo gestore di vincitori ricorrenti che "potrebbe sottendere un mercato occulto di ticket vincenti", segnala la UIF, "nell’ambito del quale i riciclatori acquisterebbero i titoli dagli effettivi vincitori, in contropartita di un corrispettivo maggiorato". Altri casi riguardano il possibile utilizzo distorto delle VLT che "consentono, dopo l’inserimento di banconote, l’erogazione di ticket di vincita anche in assenza di un’effettiva giocata". Nell’ambito del gioco online, come rilevato anche nel documento sull’Analisi nazionale dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, le piattaforme di gioco di altri paesi comunitari operanti in libera prestazione di servizi "possono determinare vulnerabilità molto significative, in quanto i relativi flussi finanziari sfuggono al monitoraggio delle autorità italiane". Le segnalazioni analizzate dalla UIF, infine, hanno messo in luce ricariche di conti di gioco mediante carte presumibilmente rubate o clonate o con mezzi di pagamento provenienti da terzi. PG/Agipro 

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COMUNICATO STAMPA SNAI COGEMAT COGETECH

COMUNICATO STAMPA SNAI COGEMAT COGETECH

COMUNICATO STAMPA SNAI COGEMAT COGETECH

Sottoscritto accordo per l’integrazione del Gruppo Cogemat/Cogetech con il Gruppo SNAI – Gabriele Del Torchio assumerà la carica di Presidente Esecutivo, Fabio Schiavolin sarà il nuovo Amministratore Delegato

E' stato sottoscritto accordo per l’integrazione del Gruppo Cogemat/Cogetech con il Gruppo Snai. Come anticipato da Agimeg, Gabriele Del Torchio assumerà la carica di Presidente Esecutivo, mentre Fabio Schiavolin sarà il nuovo Amministratore Delegato. Di seguito il testo integrale della nota emessa da Snai sull'operazione:

Facendo seguito a quanto già comunicato lo scorso 5 maggio 2015, successivamente alla proposta formulata da OI Games S.A. e OI Games 2 S.A (i “Soci di Maggioranza”) – accettata il 5 maggio scorso da SNAI –, al parere favorevole del comitato parti correlate di SNAI e all’esito positivo della due diligence, è stato sottoscritto l’accordo di investimento tra SNAI, i Soci di Maggioranza e International Entertainment S.A. (socio al 50% di OI Games 2 S.A., in misura paritetica con OI Games S.A.) per l’integrazione delle attività del Gruppo Cogemat/Cogetech con le attività del Gruppo SNAI attraverso un’operazione di conferimento nel capitale sociale di SNAI. L’accordo di investimento prevede che il conferimento in SNAI abbia ad oggetto almeno le partecipazioni dei Soci di Maggioranza in Cogemat (pari al 75,25% del relativo capitale sociale), con la possibilità per tutti gli altri soci di Cogemat (rappresentativi del 24,75% del capitale sociale) di aderire all’accordo di investimento entro il 5 agosto p.v. Alla data odierna hanno già aderito, con efficacia dal 6 agosto p.v., taluni soci di Cogemat che rappresentano complessivamente il 13,31% del capitale sociale di Cogemat. Assumendo il conferimento dell’intero capitale sociale di Cogemat, ad esito dell’effettiva integrazione, gli attuali azionisti Cogemat deterranno una partecipazione composta da n. 71.602.410 azioni SNAI di nuova emissione (pari al 38% del capitale post aumento di capitale funzionale al conferimento). È prevedibile che – in caso di avveramento delle condizioni sospensive previste nell’accordo di investimento (tra cui il rilascio del nulla osta dell’Autorità antitrust e dell’Autorità delle Dogane e dei Monopoli, nonché il rilascio del parere di congruità della società di revisione) – l’operazione di integrazione possa essere perfezionata entro settembre 2015 e avere piena efficacia entro ottobre 2015. La richiesta di ammissione a quotazione delle azioni SNAI di nuova emissione dovrebbe intervenire entro la fine di questo esercizio. L’operazione di integrazione creerà il primo polo quotato in Italia dedicato all’entertainment e consentirà al nuovo Gruppo SNAI di affermarsi come leader del gioco non in monopolio in Italia, consolidando la propria posizione nel segmento delle gaming machines dove sarà co-leader del mercato con una quota superiore al 15%, oltre a rafforzare la leadership del Gruppo nel segmento delle scommesse ippiche e sportive. Gabriele Del Torchio (che entra nel Consiglio di SNAI per cooptazione a seguito delle dimissioni per motivi personali di Stefania Rossini) assumerà le cariche di Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SNAI, che manterrà finché l’accordo di integrazione non sarà stato perfezionato. A conclusione del processo di integrazione, Fabio Schiavolin – attuale Amministratore Delegato di Cogemat e Cogetech – sarà nominato Amministratore Delegato del Gruppo SNAI, mentre Gabriele Del Torchio manterrà la carica di Presidente esecutivo. Il Gruppo SNAI ringrazia Giorgio Sandi, già Presidente e Amministratore Delegato della Società, per il lavoro svolto in questi anni, per i risultati ottenuti in un ambiente di rara complessità, per l’impegno profuso nel raggiungimento dell’accordo di integrazione delle attività del Gruppo Cogemat/Cogetech con quelle del Gruppo SNAI e per l’attività dedicata al rilancio delle attività ippiche, culminata con l’apertura, a maggio 2015, del nuovo ippodromo del trotto milanese “La Maura”. Si rende noto che il consigliere indipendente Stefania Rossini non faceva parte di comitati interni. Per ulteriori informazioni in merito ai principali termini e condizioni dell’operazione di integrazione tra il Gruppo SNAI e il Gruppo Cogemat/Cogetech si rinvia al comunicato stampa emesso da SNAI il 5 maggio u.s.

Si rende noto che SNAI corrisponderà a Giorgio Sandi l’importo omnicomprensivo lordo definitivo di Euro 900.000, da pagarsi entro il 28 luglio 2015. Tale importo è da intendersi a saldo e stralcio di ogni spettanza dovuta a Giorgio Sandi in relazione alle cariche ricoperte da quest’ultimo nel gruppo SNAI. Tale importo di Euro 900.000 è stato calcolato tenendo conto del compenso di Giorgio Sandi (in qualità di Presidente ed Amministratore Delegato di SNAI) cui lo stesso avrebbe avuto diritto fino alla scadenza naturale del mandato (ossia fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2015), incrementando parzialmente l’importo totale a fronte della rinuncia di Giorgio Sandi in merito ad ogni e qualsiasi piano di azionariato e stock option sottoscritto con SNAI e/o i soci, nonché in ragione del contributo fornito da Giorgio Sandi nel corso di questi anni e della disponibilità dallo stesso manifestata a ricercare una soluzione condivisa per la definizione di ogni rapporto con il Gruppo SNAI. Giorgio Sandi ha assunto un obbligo di non concorrenza per un periodo di 3 mesi. A fronte della cessazione delle cariche Giorgio Sandi non avrà diritto ad alcun benefit (monetario o non monetario). In ragione dell’attribuzione complessivamente determinata come sopra indicato, il processo deliberativo che ha portato all’approvazione dell’accordo con Giorgio Sandi ha visto il coinvolgimento del Consiglio di Amministrazione di SNAI, nonché il Comitato per la Remunerazione (congiuntamente al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate).

 

SNAI S.p.A.

Il Gruppo SNAI rappresenta uno dei maggiori operatori nazionali nel settore del gioco legale e svolge l’attività di Concessionario dello Stato oltre che di fornitore di servizi per soggetti di dimensioni minori. Partendo dal settore delle scommesse ippiche ha realizzato una progressiva espansione del portafoglio prodotti con le scommesse sportive e, attraverso un percorso di crescita e differenziazione, ha fatto il proprio ingresso anche nel segmento degli apparecchi da intrattenimento (gaming machines) nonché delle scommesse su eventi virtuali, i giochi on line e “mobile”.

Cogemat/Cogetech

è uno dei principali concessionari italiani attivi nel settore del gaming la cui principale attività è rappresentata dalla gestione di una rete di gaming machines (“AWP” e “VLT”) con una market share totale pari al 9% circa; gestisce un network di circa 34.000 AWP installate presso una rete di circa 10.000 punti di vendita ed opera anche come gestore diretto di circa 1.000 AWP. È inoltre titolare di 5.226 diritti VLT installati presso circa 500 esercizi.

Per ulteriori informazioni

Ad Hoc Communication Advisors Giorgio Zambeletti – Tel. +39 02.7606741 – e-mail: giorgio.zambeletti@ahca.it Daniele Biolcati – Cell. +39 335.1415582 – e-mail: daniele.biolcati@ahca.it

Relazioni esterne e ufficio stampa SNAI S.p.A. Valeria Baiotto – Tel. +39.02.4821.6254 – Cell. +39.334.600.6818 – e-mail valeria.baiotto@snai.it Giovanni Fava – Tel. +39.02.4821.6208 – Cell. +39.334.600.6819 – e-mail giovanni.fava@snai.it Luigia Membrino – Tel. +39.02.4821.6217 – Cell. +39.348.9740.032 – e-mail luigia.membrino@snai.it Relazioni con gli investitori IR Team investor.relations@snai.it

Ufficio Stampa Cogetech Sara Belluzzi – Cell. +39 349.3825605 Mimosa Toppani – Cell. +39 335.7739223 ufficiostampa@cogetech.it Investor Relations Cogemat S.p.A. Chiaffredo Rinaudo (CFO) – Tel +39 02.896301 – e-mail ir@gruppocogemat.com

Tutti i comunicati stampa emessi da SNAI S.p.A. ai sensi dell’articolo 114 del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e delle relative norme di attuazione sono altresì disponibili sul sito Internet della società all’indirizzo www.snai.it e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “NIS-Storage” all’indirizzo www.emarketstorage.com.

 

13.07.2015_comunicato_stampa

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Giochi, ok a integrazione Snai-Cogemat: Gabriele Del Torchio sarà nuovo presidente, Fabio Schiavolin Amministratore delegato

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Giochi, ok a integrazione Snai-Cogemat: Gabriele Del Torchio sarà nuovo presidente, Fabio Schiavolin Amministratore delegato

NEWS AGIPRO – 13/07/2015 | 09:05

Giochi, ok a integrazione Snai-Cogemat: Gabriele Del Torchio sarà nuovo presidente, Fabio Schiavolin Amministratore delegato

ROMA – E’ stato sottoscritto l’accordo di investimento tra SNAI, i Soci di Maggioranza e International Entertainment S.A. per l’integrazione delle attività del Gruppo Cogemat/Cogetech con le attività del Gruppo SNAI attraverso un’operazione di conferimento nel capitale sociale di SNAI: è quanto comunicano le società in una nota congiunta. "Gabriele Del Torchio (che entra nel Consiglio di SNAI per cooptazione a seguito delle dimissioni per motivi personali di Stefania Rossini) assumerà le cariche di Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo SNAI, che manterrà finché l’accordo di integrazione non sarà stato perfezionato – si legge nella nota – A conclusione del processo di integrazione, Fabio Schiavolin – attuale Amministratore Delegato di Cogemat e Cogetech – sarà nominato Amministratore Delegato del Gruppo SNAI, mentre Gabriele Del Torchio manterrà la carica di Presidente esecutivo". L’operazione di integrazione creerà "il primo polo quotato in Italia dedicato all’entertainment e consentirà al nuovo Gruppo SNAI di affermarsi come leader del gioco non in monopolio in Italia, consolidando la propria posizione nel segmento delle gaming machines dove sarà co-leader del mercato con una quota superiore al 15%, oltre a rafforzare la leadership del Gruppo nel segmento delle scommesse ippiche e sportive". Per completare l’integrazione si attendono "il rilascio del nulla osta dell’Autorità antitrust e dell’Autorità delle Dogane e dei Monopoli, nonché il rilascio del parere di congruità della società di revisione", il processo dovrebbe comunque completarsi "entro settembre 2015 e avere piena efficacia entro ottobre 2015. La richiesta di ammissione a quotazione delle azioni SNAI di nuova emissione dovrebbe intervenire entro la fine di questo esercizio". "Il Gruppo SNAI ringrazia Giorgio Sandi, già Presidente e Amministratore Delegato della Società – si legge ancora – per il lavoro svolto in questi anni, per i risultati ottenuti in un ambiente di rara complessità, per l’impegno profuso nel raggiungimento dell’accordo di integrazione delle attività del Gruppo Cogemat/Cogetech con quelle del Gruppo SNAI e per l’attività dedicata al rilancio delle attività ippiche". SNAI corrisponderà a Giorgio Sandi "l’importo omnicomprensivo lordo definitivo di Euro 900.000, da pagarsi entro il 28 luglio 2015. Tale importo è da intendersi a saldo e stralcio di ogni spettanza dovuta a Giorgio Sandi in relazione alle cariche ricoperte da quest’ultimo nel gruppo SNAI". FP/Agipro 

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RASSEGNA STAMPA – AGIMEG – Scommesse, Giorgio Sandi lascia la presidenza di Snai

RASSEGNA STAMPA – AGIMEG – Scommesse, Giorgio Sandi lascia la presidenza di Snai

Scommesse, Giorgio Sandi lascia la presidenza di Snai

10 luglio 2015 – 17:55

Snai, la più grande azienda italiana nel settore delle scommesse sportive ed ippiche ed una delle più grandi in assoluto nel settore dei giochi, torna alla ribalta della cronaca ma questa volta per un improvviso avvicendamento ai vertici della società. Secondo indiscrezioni raccolte da Agimeg, Giorgio Sandi ha rassegnato le proprie dimissioni dalle cariche di presidente, che ricopriva da oltre tre anni, ed amministratore delegato. Ricordiamo che appena una settimana fa Sandi aveva presentato, in una convention dedicata ai titolari di agenzie Snai, gli ottimi risultati ottenuti dalla sua gestione negli ultimi tempi e che avevano permesso a Snai di recuperare importanti quote di mercato e risolvere situazioni che gravavano sull’andamento dell’azienda. Per questo appare quanto mai sorprendente l’addio di Sandi, soprattutto nella tempistica e che può far immaginare scenari diversi sia per Snai sia per Sandi stesso. L’ufficialità delle dimissioni, sempre secondo quanto appreso da Agimeg, dovrebbe esserci all’inizio della prossima settimana. Come nuovo presidente dovrebbe essere nominato Gabriele Del Torchio, uomo di fiducia di Bonomi, proprietario del fondo InvestIndustrial. Per la carica di amministratore delegato appare probabile l’inserimento di Fabio Schiavolin, attuale ad di Cogetech, società per la quale Snai sta completando il processo di acquisizione. es/AGIMEG

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Condono ctd, Garrisi (board Stanleybet): “Rinvio del Tar Lazio decisione saggia, ora per Stanley soluzione condivisa con autorità italiane”

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Condono ctd, Garrisi (board Stanleybet): “Rinvio del Tar Lazio decisione saggia, ora per Stanley soluzione condivisa con autorità italiane”

09/07/2015 | 14:02

Condono ctd, Garrisi (board Stanleybet): “Rinvio del Tar Lazio decisione saggia, ora per Stanley soluzione condivisa con autorità italiane”

ROMA – “Una decisione saggia”. E’ l’opinione di Giovanni Garrisi, membro del board Stanleybet, sulla decisione di ieri del Tar Lazio di rinviare la discussione del ricorso del bookmaker inglese, che contesta la regolarità del condono per i centri trasmissione dati previsto dalla legge di stabilità 2015. “E’ una decisione saggia perché dà tempo alla Stanleybet e alle autorità italiane di ricercare una soluzione al problema dei ctd in Italia. Perché è chiaro che risolvere la questione Stanley vuol dire sciogliere il nodo di tutti i ctd in Italia. Ho la piena consapevolezza che questa sia la strada giusta e sarei meravigliato se l’Amministrazione e il ministero dell’Economia non avessero lo stesso obiettivo”. Secondo Garrisi, è interesse di tutti che alla Stanleybet sia “consentito di stabilirsi in Italia: al riconoscimento della sua legittimità seguirebbero sia la regolarizzazione fiscale di Stanleybet che la partecipazione alla creazione di ricchezza e di occupazione in Italia”. 

Agipronews ha incontrato Garrisi all’uscita del Tribunale di Roma, dove ha chiesto di essere sentito dalla Procura della Repubblica, in relazione all’ennesimo procedimento penale che riguarda lo stesso Garrisi e i principali dirigenti di Stanleybet. Pochi giorni fa, la Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza sulla richiesta (respinta) di un maxisequestro da 56 milioni di euro a carico di Stanley e dei dirigenti sotto indagine. La Corte di Cassazione, su parere conforme della Procura Generale, ha respinto il ricorso della Procura di Roma, proposto dopo che il Tribunale del Riesame aveva già dato ragione a Garrisi e alla Stanley. 

Secondo la Cassazione, “è pacifico che l’attività di gestione della piattaforma di gioco non è in alcun modo svolta in Italia" e che "la presenza di figure manageriali, unitamente all’attività dei centri trasmissione dati, non può certo esaurire la più complessa attività di gestione”. 

Garrisi auspica l’archiviazione anche di questo procedimento, al fine di definire i contenziosi giudiziari pendenti in Italia che hanno ripercussioni sul gruppo societario, danneggiato da vicende giudiziarie che ormai si protraggono da oltre 15 anni. 

Ma quali potrebbero essere le linee guida di una possibile soluzione? "Dopo le discriminazioni – aggiunge Garrisi, ipotizzando uno scenario futuro – che hanno impedito alla Stanley la partecipazione alle gare del 1999 sono stati instaurati nel tempo migliaia di procedimenti penali che consentirebbero all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a sua discrezione e qualora Stanley si aggiudicasse delle concessioni, la revoca delle concessioni stesse e la escussione delle fideiussioni, che sono "a prima richiesta e senza alcuna eccezione ammessa". Anche nell’ultima gara Monti era così: è chiaro che un operatore in queste condizioni non può partecipare, per definizione, a nessuna gara”. 

"Si profilerebbe quindi un vero e proprio incubo per tutti, Stanley compresa" – continua Garrisi – "Il fenomeno Ctd continuerebbe ad esistere anche dopo il 2016, qualora anche alla prossima gara la Stanley non potesse partecipare. E’ necessario un approccio speciale al problema. Perfettamente inutili sarebbero – a mio parere – nuove e più restrittive leggi contro i Ctd. La Stanley riuscirebbe ad ottenerne la disapplicazione dai tribunali e si profilerebbe il rischio, per i concessionari, di definitivo svuotamento del valore delle concessioni. Il mercato potrebbe addirittura anticipare questi eventi e considerare la nuova gara, in queste condizioni di incertezza, di dubbia convenienza. In tale scenario si sarà così realizzato nei fatti una sorta di sistema autorizzatorio del tutto fuori controllo. Sono certo che non lo vogliono i concessionari, di sicuro non lo vuole la Stanley. Auspico quindi che l’occasione fornita dalla saggezza del Tar Lazio non venga sprecata".

NT/Agipro 

RASSEGNA STAMPA – AGENZIA REPUBBLICA – LA FUORIUSCITA DA SNAI DI GINESTRA

RASSEGNA STAMPA – AGENZIA REPUBBLICA – LA FUORIUSCITA DA SNAI DI GINESTRA

http://www.agenziarepubblica.it/news/e61bfb28-3b75-4704-b81b-7c11d4d346dc/Giochi-ricorsi-dimissioni-fusioni-Il-comparto-rischia-di-saltare-nell%E2%80%99indiffe.aspx

Economia

08/07/2015 9:22 – Giochi: ricorsi, dimissioni, fusioni. Il comparto rischia di saltare nell’indifferenza generale ma a rischio ci sono 8,5 miliardi di euro di entrate

La fuoriuscita da Snai di un uomo esperto e influente come Francesco Ginestra è solo l’ultimo atto di una “guerra” in atto tra concessionari, gestori, amministratori, politici. “Non vedo futuro”, il monito del presidente Agisco.

Lo aveva annunciato ed ha mantenuto la promessa: Francesco Ginestra ha lasciato la Snai. Nei giorni scorsi infatti il presidente di Agisco (Associazione Giochi e Scommesse) ha esercitato “il diritto di recesso dal contratto di fornitura di servizi firmato con Snai. Non si può più andare avanti così, impossibile fare il nostro lavoro in queste condizioni. In questi giorni sono stato contattato da tanti miei colleghi che vogliono seguire la strada da me intrapresa.” La crisi del settore Giochi, l’inasprimento delle sanzioni, il calo delle giocate, la questione ludopatia, ma soprattutto il dibattito attorno alla delega fiscale hanno portato il comparto da tempo verso una situazione esplosiva, quasi da tutti contro tutti. Concessionari contro gestori, costruttori contro concessionari e gestori, concessionari contro concessionari, ecc..

Le dimissioni di Ginestra però non sono roba di poco conto. Parliamo infatti di un uomo che è da oltre 40 è nel settore Giochi, dal mondo d’oro dell’ippica ai giochi online dei nostri giorni. E soprattutto è stato vicepresidente Snai, una delle aziende più importanti. Abbiamo consegnato la Società alla nuova proprietà nel anno 2011 con oltre il 34% del settore, oggi la quota è scesa a poco meno del 20…”. Una decisione scaturita a seguito dell’ennesima convention della scorsa settimana da parte del concessionario, che ha visto la presentazione di tutte le attività già operative o in corso di lavorazione. “”Non mi trovo d’accordo sulle modalità con cui è gestita ora la società – ha detto Ginestra all’Agenzia Repubblica .. Non vedo futuro. Tanto per capirci: alla convention non c’è stato nessun dialogo con la platea. Ma i gestori sono allo stremo, molti stanno per chiudere. A questa situazione, purtroppo, non si vuole guardare. Sarebbe stato più democratico un bagno di umiltà e osservare gli operatori e una rete intera che si trova in difficoltà. Sono loro che fanno la forza di un concessionario. Mentre un trattamento simile nei confronti dei singoli operatori d’agenzia non lo posso accettare. Si parla di contratti, ma non si espongono i contenuti degli stessi. Manca totalmente il confronto e questo non è ammissibile. Tanti dei miei iscritti ad Agisco, ma anche tanti che non lo sono, mi hanno chiesto di poter uscire dai contratti con Snai e anche il nuovo contratto proposto dal concessionario è iniquo per il gestore”.

Quanto segnalato da Ginestra è facilmente riscontrabile  in quanto le agenzie chiuse sono sempre di più, la direzione che si sta prendendo è quella di una gestione centralizzata delle scommesse nelle mani di pochi operatori. I motivi della crisi dei punti vendita sono comuni a tutte le reti, spiega ancora: “Le aziende non stanno più in piedi: i fatturati sono scesi, l’ricavo che percepiamo è troppo basso rispetto al lavoro che svolgiamo per il concessionario, il contesto di mercato è sfavorevole, senza considerare il buco nero dell’ippica che vive una crisi senza precedenti”. Eppure i numeri del mercato, nel suo complesso, sono buoni: “Il movimento è sicuramente in crescita ma c’è un eccesso di offerta distributiva: il fatturato di ciascun punto vendita non basta, i costi sono eccessivi”.

I mali secondo Ginestra, che pure vede di buon occhio il lavoro che sta portando avanti il sottosegretario Baretta, partono da lontano e la politica ha le sue colpe. “All’inizio i Monopoli di Stato (oggi Agenzie delle Dogane) – dice Ginestra – non era solo l’ente riscossore ma anche il gestore del mondo dei Giochi, quello che regolamentava il sistema. Oggi questo compito è stato delegato completamente alla politica coi rischi e i guasti che vediamo per un mondo, quello dei Giochi, che dona ogni anno al Paese 8,5 miliardi di tasse. Una piccola manovra economica che pure sembra essere snobbata. Il potere deve tornare ad essere centrale, Stato e Regioni, perché la disciplina comunale diventa un boomerang o un ginepraio di norme per un’azienda che investe da Aosta in Sicilia. Regole certe e uniformi, si può ripartire da qui. Sui limiti del numero delle macchine o sulla tracciabilità stessa dei giocatori attraverso la tessera fiscale così come accade per i distributori automatici di sigarette, possiamo tranquillamente giungere ad un’intesa”.

Certo, anche concessionari, gestori, costruttori hanno le loro colpe. Soprattutto quando attraverso divisioni al loro interno hanno causato una frammentazione della rappresentatività che sul fronte politico ha la sua influenza, negativa. “La fine della leadership delle scommesse sull’ippica – dice ancora Ginestra – è iniziata quando trotto e galoppo hanno cominciato a farsi la guerra”. Ma il presidente di Agisco ce l’ha anche con la normativa attuale che vede in Italia vede oltre 3mila negozi di scommesse autorizzati con concessioni dello Stato, circa 2.000 attualmente ancora in fase di sanatoria e ben oltre 3.000 invece di negozi di scommesse collegati a operatori esteri privi di concessione italiana che però raccolgono ugualmente scommesse sul territorio italiano. A questi si aggiungono poco più di trenta concessionari autorizzati per raccogliere gioco via internet e centinaia di siti ".com" collegati a operatori senza concessione.

E poi c’è la questione della fusione Snai-Cogetech. Un colosso destinato a minare la stessa leadership di Gtech-Lottomatica che però è ancora di là da venire nonostante gli annunci. “Non sono contrario per principio – dice ancora Ginestra – ma queste operazioni devono servire per rilanciare le aziende che si fondono non certo a sistemare solo i conti. Pensavo che i “fondi” che amministrano Snai avessero idee più lungimiranti e industriali, invece…”.

E intanto su tutto aleggia la pioggia di ricorsi presentati al Tar del Lazio da parte dei concessionari che hanno impugnato la sovrattassa da 500 milioni imposta dalla Legge di Stabilità 2015 alla filiera degli apparecchi da intrattenimento. Si richiede in sostanza l'annullamento nonostante la pronuncia a favore della stessa misura da parte del Consiglio di Stato. Insieme si chiede di porre la questione di legittimità costituzionale sulla tassa stessa che secondo tutti i ricorrenti avrebbe modificato in corso d'opera i rapporti di concessione e ha elevato il prelievo e la pressione fiscale in modo insopportabile per la filiera (concessionari, gestori, esercenti). La preoccupazione è tutta del vuoto normativo non colmato dalla Delega Fiscale che avrebbe dovuto intervenire e regolare anche percentualmente dopo il pagamento della prima trance da 200 milioni.

 

RASSEGNA STAMPA – ITALPRESS – GIOCHI: GINESTRA LASCIA SNAI “SCELTA DOLOROSA MA INEVITABILE”

RASSEGNA STAMPA – ITALPRESS – GIOCHI: GINESTRA LASCIA SNAI “SCELTA DOLOROSA MA INEVITABILE”

ITALPRESS REGIONALE – 03/07/2015 10:19

GIOCHI: GINESTRA LASCIA SNAI "SCELTA DOLOROSA MA INEVITABILE”

ROMA (ITALPRESS) – "Con grande dolore sono costretto a presentare la mia disdetta al contratto con Snai: una scelta che non avrei mai immaginato di poter fare. Non e' piu' possibile produrre profitto nelle condizioni in cui siamo, e lo dico dalla posizione di maggior raccoglitore d'Italia in termini di volumi per punto vendita. Tanti miei colleghi mi stanno chiamando per chiedermi una soluzione e a loro dico che si puo' uscire dal vincolo contrattuale: per il futuro, confido nel progetto di Obiettivo 2016, l'unica via d'uscita per le nostre attivita'". Francesco Ginestra, presidente di Agisco e agente "storico" (le sue agenzie sono aperte dal 1971), annuncia cosi' la propria uscita dalla rete Snai, che anch'egli ha contribuito a creare. "Il network e' in uno stato di coma profondo – prosegue Ginestra, come riporta Agipro News – la convention organizzata questa mattina ha confermato che non si puo' continuare solo a fare i gestori di agenzie, occorre tornare ad essere concessionari. Gli accordi in corso tra gestori e Snai spa sono tortuosi ma, secondo i legali dell'associazione, consentono una via d'uscita". Nelle prossime settimane, secondo quanto si apprende, Obiettivo 2016 organizzera' un incontro a Roma per illustrare lo stato d'avanzamento del progetto Ludus. (ITALPRESS). sat/com 03-Lug-15 10:19 NNNN

RASSEGNA STAMPA – GIOCO NEWS – Ginestra (Agisco) esce da Snai: ‘Manca confronto con la rete, così non c’è futuro’

RASSEGNA STAMPA – GIOCO NEWS – Ginestra (Agisco) esce da Snai: ‘Manca confronto con la rete, così non c’è futuro’

GIOCO NEWS – 03/07/15 12:14

Ginestra (Agisco) esce da Snai: 'Manca confronto con la rete, così non c'è futuro'

Il presidente di Agisco, Francesco Ginestra ha deciso di uscire da Snai. Questo dopo la convention di ieri del concessionario, che ha visto la presentazione di tutte le attività già operative o in corso di lavorazione. “Una decisione molto sofferta, me lo lasci dire, ma non mi trovo d’accordo sulle modalità con cui è gestita ora la società”, afferma Ginestra. “Non vedo futuro. C’è stata una convention ieri, dove non c’è stato nessun dialogo con la platea. I gestori sono allo stremo, molti stanno per chiudere. A questa situazione, purtroppo, non si vuole guardare. Sarebbe stato più democratico un bagno di umiltà e osservare gli operatori e una rete intera che si trova in difficoltà. Sono loro che fanno la forza di un concessionario. Mentre un trattamento simile nei confronti dei singoli operatori d’agenzia non lo posso accettare. Si parla di contratti, ma non si espongono i contenuti degli stessi. Manca totalmente il confronto e questo non è ammissibile. Tanti dei miei iscritti ad Agisco, ma anche tanti che non lo sono, mi hanno chiesto di poter uscire dai contratti con Snai e anche il nuovo contratto proposto dal concessionario è iniquo per il gestore”.

Come vede il suo futuro? “Continuerò a fare il presidente di Agisco e a difendere la rete. C’è poi il progetto Ludus che potrebbe essere interessante, proprio perché potrebbe dare l’opportunità con la nuova gara del 2016 di far tornare tutti a essere concessionari. Il progetto spero che potrà essere presentato entro questo mese”. 

L’ACCORDO SNAI-COGETECH – Nella convention di ieri Snai ha sottolineato tra le altre cose di voler proseguire nella collaborazione “con i migliori tra gli imprenditori del settore, a cui offre condizioni commerciali e professionali di assoluta eccellenza, a conferma della leadership conquistata e difesa sul campo. Una leadership destinata ad aumentare attraverso l'operazione con Cogemat/Cogetech che, quando sarà operativa, darà vita a un gruppo italiano ancora più forte nel mercato del betting, co-leader nel segmento delle gaming machine, ancora più attrezzato per cogliere le opportunità del nuovo segmento del mobile gaming”.

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Giochi, Ginestra lascia Snai: “Scelta dolorosa ma inevitabile, rete gestori in coma profondo”

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Giochi, Ginestra lascia Snai: “Scelta dolorosa ma inevitabile, rete gestori in coma profondo”

03/07/2015 | 09:18

Giochi, Ginestra lascia Snai: “Scelta dolorosa ma inevitabile, rete gestori in coma profondo”

ROMA – “Con grande dolore sono costretto a presentare la mia disdetta al contratto con Snai: una scelta che non avrei mai immaginato di poter fare. Non è più possibile produrre profitto nelle condizioni in cui siamo, e lo dico dalla posizione di maggior raccoglitore d’Italia in termini di volumi per punto vendita. Tanti miei colleghi mi stanno chiamando per chiedermi una soluzione e a loro dico che si può uscire dal vincolo contrattuale: per il futuro, confido nel progetto di Obiettivo 2016, l’unica via d’uscita per le nostre attività”. Francesco Ginestra, presidente di Agisco e agente “storico” (le sue agenzie sono aperte dal 1971), annuncia così la propria uscita dalla rete Snai, che anch’egli ha contribuito a creare. “Il network è in uno stato di coma profondo – prosegue – la convention organizzata questa mattina ha confermato che non si può continuare solo a fare i gestori di agenzie, occorre tornare ad essere concessionari. Gli accordi in corso tra gestori e Snai spa sono tortuosi ma, secondo i legali dell’associazione, consentono una via d’uscita”. Nelle prossime settimane, secondo quanto si apprende, Obiettivo 2016 organizzerà un incontro a Roma per illustrare lo stato d’avanzamento del progetto Ludus. NT/Agipro   

 

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RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Scommesse – Palinsesto all’inglese e Bet365 stravolgono il mercato. L’analisi dei marchi ‘storici’ tra tenuta, impennate e la flessione di Snai

RASSEGNA STAMPA – AGIPRONEWS – Scommesse – Palinsesto all’inglese e Bet365 stravolgono il mercato. L’analisi dei marchi ‘storici’ tra tenuta, impennate e la flessione di Snai

01/07/2015 | 16:19

Scommesse – Palinsesto all’inglese e Bet365 stravolgono il mercato. L'analisi dei marchi 'storici' tra tenuta, impennate e la flessione di Snai

ROMA – Un mercato duro e competitivo, con un’offerta ormai simile ai bookmaker internazionali, campagne di marketing costose e distribuite tra i vari media, concorrenza estera non autorizzata sul territorio. E’ la fotografia del business del betting in Italia, fino a qualche anno fa feudo di marchi superconosciuti e “storici”, che adesso premia solo i migliori, qualunque sia la loro bandiera o – come si dice ora – il “brand”.  Gli ultimi due anni, in particolare, hanno sovvertito equilibri che sembravano intoccabili tra i cinque operatori “storici” presi in esame da Agipronews per dimensioni, raccolta, tradizione e punti vendita. Secondo un’analisi realizzata sui dati stimati da fonti del settore – relativi alle scommesse sportive – il fenomeno più visibile è la riduzione della raccolta di Snai passata dai 108 milioni di aprile 2013 ai 66 di marzo 2015. Un trend differente rispetto ai rivali ’storici’ con licenza italiana – Lottomatica da 67 a 72; Sisal da 45,5 a 57,5; Eurobet da 29 a 60,5, infine Intralot da 26,5 a 31, nella stessa forbice di due anni – e determinato da almeno un paio di fattori. Hanno pesato l’introduzione a metà ottobre 2013 del palinsesto complementare – che consente ai concessionari di personalizzare l’offerta – e l’esordio (siamo nel settembre 2014) nel mercato italiano autorizzato di Bet365, colosso inglese dell’on line, che nel giro di pochi mesi ha polverizzato ogni record sfiorando i 100 milioni di scommesse mensili di incasso. Un’ “irruzione” che, complessivamente, non ha colto impreparate la maggior parte delle aziende storiche – tranne qualche vistosa eccezione – che hanno saputo tramutare le difficoltà concorrenziali in un vero e proprio trampolino di lancio.  NT/Agipro